martedì 23 gennaio 2018

Di Maio incontenibile da Vespa: "Ecco il M5S". Trema la Casta


Luigi Di Maio intervistato da Bruno Vespa parla del M5S e del suo programma di Governo


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Di Battista agli italiani: "Venite a darci una mano, per i vostri diritti"


L'appello di Alessandro Di Battista a tutti gli italiani


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"Si parte. Non vedo l'ora. Ce la metterò tutta per convincere gli italiani a sostenere il Movimento 5 Stelle. Non sarò candidato ma fa poca differenza. Sono un cittadino italiano che lotta. Partirò in camper il 1 febbraio e girerò tutta l'Italia. Nelle piazze potrete ascoltare le nostre idee e conoscere i nostri candidati. Quando vi dico "venite con me" non vi sto chiedendo un favore. Vi sto dicendo che avete il dovere di partecipare, di combattere per i diritti, di alzare la testa. Di essere sovrani! "

Vergogna in diretta contro il M5S! Guardate cos'hanno fatto

Meli a L’Aria che Tira: ‘I 5 Stelle non sanno neanche parlare in italiano, meglio che parlino in inglese’


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La macchina delle bugie continua a lavorare contro il M5S.

Oggi ne abbiamo l’ennesima dimostrazione a L’Aria Che Tira, trasmissione ormai tristemente nota per la sua linea anti 5 Stelle.

Ospite in studio, la giornalista del Corriere della Sera Maria Teresa Meli, anch’ella nota per la sua antipatia verso il M5S, ha criticato la tre giorni del ‘Villaggio Rousseau’, in cui il movimento guidato da Luigi Di Maio ha presentato il proprio programma e parte dei candidati alle elezioni del 4 marzo.

La giornalista ha detto:

“Hanno imitato Renzi con la presentazione delle slides, dopo averlo preso in giro. Hanno fatto quei titoli buffissimi in inglese. Ma parlate in italiano. Anzi, non lo sanno parlare, quindi forse è meglio l’inglese. Il M5s è un partito come gli altri, o meglio è un partito-azienda. Hanno deciso per il candidato presidente del Consiglio più accettabile, quello che spaventa di meno per quella sua arietta da ragazzino perbene”.

Meli ha proseguito dicendo: “Grillo si è messo da parte. Anzi, chiedo ai colleghi giornalisti di spiegarmi bene qual è la vera storia tra Grillo e il suo movimento, visto che dicono che è tornato e invece è di nuovo scomparso”.

Il giornalista del Fatto Quotidiano Ferruccio Sansa ha ribattuto osservando: “A me non ha convinto la scelta di alcuni candidati del M5s, perché mi sembra che siano stati selezionati con gli stessi criteri vigenti in altri partiti. Sono state preferite persone note a gente che ha manifestato un impegno coerente e lungo nella società civile. A parte questo, una delle più grandi mistificazioni di questa campagna elettorale è il continuo dire che i 5 Stelle debbano dimostrare la loro competenza, come se quelli di centrodestra e di cent

rosinistra che finora ci hanno governato fossero competenti. Ma scherziamo?”.
E ancora: “Ci siamo dimenticati di coloro che sono stati portati in Parlamento da questi schieramenti? Gente che non sa l’italiano e che è stata sbertucciata anche dalla satira. Vogliamo davvero credere che il M5s debba dimostrare la stessa competenza degli altri? Io mi auguro di no. Vorrei che fossero molto meglio”.

Clamoroso, il condannato Sgarbi lancia la sfida a Di Maio. Ecco cosa sta succedendo


Vittorio Sgarbi sfiderà il candidato premier del M5S Luigi Di Maio nell’uninominale di Pomigliano D’Arco.


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Lo ha annunciato il critico d’arte, il quale correrà con Forza Italia e si aspetta una “campagna elettorale scoppiettante”.

Ne parla Adolfo Pappalardo su Il Mattino:

“Nella battaglia frontale contro i grillini, sia il Pd che Forza Italia considerano strategico (almeno dal punto di vista dell’immagine e della ribalta nazionale) il collegio per la Camera di Pomigliano D’Arco, l’ex roccaforte rossa dove si dovrebbe candidare Luigi Di Maio (per ora solo nel proporzionale di Campania 1). Matteo Renzi ha chiesto un nome di alto profilo («Uno scienziato o un docente universitario», l’ordine prerentorio del segretario ai democrat napoletani) ma sinora nessuna indicazione. Forza Italia invece il cerchio l’ha chiuso blindando l’accordo con Vittorio Sgarbi. «Sì mi candido contro Di Maio. Sarà uno scontro frontale e ne vedremo delle belle….», conferma il critico d’arte annunciando «una campagna elettorale scoppiettante». E c’è da giurarci. Ieri la firma ufficiale del patto tra Forza Italia e Sgarbi che, a sua volta, rinuncia a presentare per le prossime politiche liste del suo neomovimento «Rinascimento» e una decina di nomi saranno accolti nelle liste azzurre: «Sarebbe stato complicato raccogliere le firme e presentarci anche solo nel Lazio e Lombardia».”

Sgarbi ha aggiunto: “È stato Berlusconi a chiedermelo – continua Sgarbi – e quando ha subordinato tutto allo scontro diretto con Di Maio ho accettato. Sarà fantastico scontrarsi con lui e anche l’occasione per far valutare ad un elettore del luogo la sfida messa in campo. Un intellettuale, un professore contro uno in

cassa integrazione permanente…”. Il leader di “Rinascimento” ha definito “geniale” la trovata di Berlusconi di offrirgli quella piazza.
Solo qualche mese fa avevano suscitato polemiche le dichiarazioni di Sgarbi sui napoletani:

“I napoletani non hanno voglia di lavorare. […] A Napoli si vive una condizione di disagio sociale e assenza di lavoro e i napoletani devono andare oltre la creatività come valore assoluto che da solo non basta, mettendolo a regime e rendendolo produttivo”.

lunedì 22 gennaio 2018

Presidente Anticorruzione premia la Raggi: "Roma sta crescendo"


La sindaca posta sui social la lettera del presidente dell’Autorità che giudica positivamente il lavoro svolto dal Comune su trasparenza e anticorruzione. Restano però diverse criticità


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l presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone dà la propria valutazione al tavolo tecnico istituito con il comune di Roma riguardo al lavoro svolto dal Campidoglio nel campo della trasparenza e dell’anticorruzione. Ne dà notizia la sindaca Virginia Raggi che pubblica la lettera sul proprio profilo Fb.

Buoni risultati ma anche nodi da sciogliere
«Significativa riduzione del ricorso alle procedure negoziate», cioè senza gara, in materia contrattuale. «Misure efficaci» in materia di anticorruzione nell’ambito del piano triennale di prevenzione. «Azioni correttive» «di particolare rilievo» intraprese sul «sistema di governance delle società partecipate dal Comune». Permanere di «criticità» sulla «centralizzazione degli acquisti», sulla «rotazione del personale», su una «elevata ed anomala cancellazione di Cig», cioè i codici identificativi di gara negli appalti.

La valutazione riguarda anche la precedente gestione
Sono questi alcuni degli aspetti messi in luce dall’Anac in merito al tavolo tecnico istituito con Roma Capitale il 23 marzo 2016 con la precedente gestione Commissariale e riattivato nel marzo 2017 per monitorare l’operato del Comune su contratti, prevenzione della corruzione e trasparenza. Questo è contenuto nella lettera che il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, ha inviato alla sindaca Virginia Raggi il 18 gennaio e che la sindaca pubblica sul proprio profilo Facebook.

La «migliorie» da fare
Molti i punti positivi messi in evidenza, uniti all’«apprezzamento per la collaborazione mostrata da parte dei componenti del Tavolo e per la disponibilità che si è avuto modo di cogliere negli incontri intercorsi». In particolare nel settore contrattuale Cantone dà atto che «le azioni intraprese nel corso del 2017, anche per effetto della riorganizzazione promossa in precedenza e delle sollecitazioni prodotte dal tavolo tecnico, abbiano conseguito importanti e auspicati risultati». Passi avanti, con qualche miglioria da fare, anche in materia di trasparenza con la «progressiva implementazione» «dei dati concernenti i contratti pubblici, salvo lacune e inesattezze che l’amministrazione è stata invitata a regolarizzare».

Luigi Di Maio boom a Mattino 5: "Ecco cosa faremo"


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domenica 21 gennaio 2018

Di Battista stratosferico dalla D'Urso. Ecco l'intervista


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venerdì 19 gennaio 2018

Legge Fornero? Ecco l'elenco della vergogna: Quelli che in tv non dicono che la votarono

I 26 membri del governo Renzi che hanno votato la Legge Fornero

In tv vanno a dire che non centrano niente, ma risultano fra quelli che hanno votato la legge Fornero. Alessandro Di Battista ha riportato una lista con nomi e cognomi di ministri e sottosegretari che hanno contribuito a farla approvare, ma che vogliono far credere di non essere responsabili:


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26 MEMBRI DEL GOVERNO RENZI HANNO VOTATO LA LEGGE FORNERO MA IN TV DICONO “IO NON C’ENTRO”. VERGOGNA!

1. Angelino Alfano (Ministro degli Interni)

2. Paolo Gentiloni (Ministro degli esteri)

3. Beatrice Lorenzin (Ministro della salute)

4. Dario Franceschini (Ministro cultura)

5. Roberta Pinotti (Ministro difesa)

6. Andrea Orlando (Ministro giustizia)

7. Gianluca Galletti (Ministro ambiente)

8. Sandro Gozi (Sottosegretario alla presidenza del consiglio)

9. Marco Minniti (Sottosegretario alla presidenza del consiglio)

10. Sesa Amici (Sottosegretario riforme costituzionali)

11. Lapo Pistelli (Viceministro esteri)

12. Benedetto Della Vedova (Sottosegretario esteri)

13. Filippo Bubbico (Viceministro interni)

14. Gianpiero Bocci (Sottosegretario interno)

15. Enrico Costa (Viceministro giustizia)

16. Gioacchino Alfano (Sottosegretario difesa)

17. Luigi Casaro (Viceministro economia e finanze)

18. Enrico Morando (Viceministro economia e finanze)

19. Pier Paolo Baretta (Sottosegretario economia e finanze)

20. Paola De Micheli (Sottosegretario economia e finanze)

21. Antonello Giacomelli (Sottosegretario sviluppo economico)

22. Silvia Velo (Sottosegretario politiche agricole)

23. Franca Biondelli (Sottosegretario lavoro)

24. Teresa Bellanova (Sottosegretario lavoro)

25. Luigi Bobba (Sottosegretario lavoro)

26. Gabriele Toccafondi (Sottosegretario istruzione)

“Berlusconi per quello che ha fatto dovrebbe morire". Video-choc del prete Anti-Cav



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Chissà come starà godendo, don Giorgio De Capitani. Deve averci sperato tante volte e chissà che questa, per lui, non sia la volta buona. Lui, che è tuttora un prete che celebra messa una volta alla settimana, è il più grande odiatore di Silvio Berlusconi in Italia. Ospite di La7 qualche anno fa, balzò agli onori delle cronache quando disse che si augurava che il Cavaliere avesse un ictus. Per capire con quanta partecipazione e trepidazione stia attendendo la giornata di domani, quando il leader di Forza Italia si dovrà sottoporre a un difficile e rischioso intervento chirurgico al cuore, non è necessario usare l’immaginazione. Basta andare su internet e guardare il video che nelle scorse ore ha postato sui social. “Quando Berlusconi morirà…” si apre il filmato di cinque minuti. Che poi prosegue con un repertorio di insulti a dir poco incompatibili con il sacerdozio. Il Cav è un “Bastardo che si è pulito il culo con l’Italia come straccio”, “i suoi collaboratori sono “una marea di coglioni” e lui “il pazzo che ha cercato di soggiogare gli italiani con il suo pene”.

Quel che ha fatto (di nuovo) sbroccare il don è l’appello che nelle scorse ore, in vista dell’operazione, Berlusconi aveva rivolto “a Dio e ai chirurghi”. Lo stesso Dio, secondo don Giorgio, “fantoccio del Vaticano pederasta, della Lega ladrona, di Cl affarista senza scrupoli”. Tutte cose che don Giorgio va dicendo da anni. L’operazione di Berlusconi è solo una di quelle occasioni in cui al sacerdote si occlude la vena e scatta l’invettiva. Ma la cosa sorprendente è che un uomo del genere, che si esprime con tali termini in pubblico da tanto tempo, non sia ancora stato cacciato dai ranghi della Chiesa. Nel luglio 2013, il cardinale di Milano Angelo Scola aveva deciso di rimuoverlo dalla gestione della piccola chiesa di Sant’Ambrogio in Monte, frazione di Rovagnate, in seguito alle ripetute lamentele pervenute negli anni presso la Santa Sede e la Curia Milanese a causa dell’odio manifestato dal sacerdote nei confronti di Silvio Berlusconi e dell’indisponibilità dello stesso don Giorgio a chiudere il suo sito internet e rimuovere gli insulti e le ingiurie nei confronti del Cav. Da settembre 2013 risiede a Dolzago, dove comunque celebra tuttora una messa festiva la settimana.

Grillo show al Viminale! Guardate cos'ha fatto.

Show di Beppe Grillo al Viminale
«Salvini ministro? Fantascienza»

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«Alleanze con chi ci sta? Ma perché mi fate domande senza senso. E come dire che un giorno un panda potrà mangiare carne cruda. Noi mangiamo solo cuore di bambù. Non esistono altre forze politiche, l’unica forza politica nuova siamo noi»: Beppe Grillo chiude alle intese con altre forze politiche e torna al centro della scena. Come cinque anni fa. Più di cinque anni fa. Il garante del Movimento torna al Viminale per depositare simbolo (nuovo, con la dicitura che rimanda al blogdellestelle.it) e programma elettorale dei Cinque Stelle per le prossime Politiche in programma a marzo. Con lui, Luigi Di Maio e Davide Casaleggio. ma l’attenzione dei media è tutta per il garante. «Sono immerso nei ricordi del 2013. Siamo sempre in coda per il simbolo, non è cambiato nulla, come dal macellaio, almeno dal macellaio ti danno il numerino... Giolitti se fosse vivo direbbe che era meglio il 1900», ha ironizzato Grillo.

La lettera del M5S che umilia Berlusconi e i suoi servi di Regime


Leggiamo sul Blog delle Stelle:

“Ieri siamo andati nella residenza romana di Silvio Berlusconi, a Palazzo Grazioli, con il nostro capogruppo alla Camera, Daniele Pesco. Gli abbiamo lasciato una lettera in cui riassumiamo, una per una, tutte le professioni svolte dai nostri parlamentari. Nessun professionista della politica, come l’89 per cento dei parlamentari uscenti di Forza Italia, ma tutti cittadini che, dopo al massimo due mandati, tornano alla loro vita normale. Quei cittadini normali che Berlusconi, come del resto De Benedetti, disprezzano alacremente. Ecco la lettera.


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Gentile dottor Silvio Berlusconi,
da settimane ormai Le sentiamo ripetere che gli eletti del MoVimento 5 Stelle per l’87 per cento non hanno mai lavorato. E, nonostante le smentite dati alla mano, Lei continua a sostenere questa tesi che, dati oggettivi, dimostrano essere infondata. Nel dubbio che, magari, Lei semplicemente sia stato male informato da qualcuno, Le scriviamo questa missiva attraverso la quale Lei stesso potrà veri care come si sta facendo latore di informazioni non veritiere.

Il Movimento 5 Stelle conta 123 parlamentari uscenti tra Camera e Senato. Su 123 parlamentari uscenti 80 sono laureati (65%), 41 diplomati (33,4%) e 2 hanno la licenza media (1,6%). Le professioni svolte dai nostri portavoce sono: impiegati (14), insegnanti (11), studenti universitari (11), ingegneri (10), dipendenti di aziende private (10), liberi professionisti (6), consulenti (5), avvocati (4), piccoli imprenditori (4), medici (3), architetti (2), artigiani (2), ricercatori universitari (2), dipendenti aziende pubbliche (2), soci di piccole imprese (2), praticanti avvocati (2), educatori professionali settore pubblico (1), infermiere (1), sioterapista (1), funzionario tributario (1), operaio metalmeccanico (1), idraulico (1), biologo (1), casalinga (1), operatrice economica (1), amministratore unico (1), assistente giudiziario di tribunale (1), telecineoperatore (1), addetto alla selezione del personale (1), pedagogista 1, operatore Sociale in settore privato (1), Perito Chimico (1), chimico (1), scrittore( 1), commerciante (1), tecnico sala prove ( 1), tecnico laboratorio (1), consulente Informatico (1), settore turismo (1), giornalista pubblicista (1).

I disoccupati di cui Lei parla sono 6 su 123, circa 4,8% degli eletti, compresa una lavoratrice precaria. Quindi 4,8%, non 87 per cento. A Lei che è abituato a leggere i numeri, non le sfuggirà certo la macroscopica di erenza che passa fra le due cifre. E, a scanso di equivoci, le riportiamo a seguire l’elenco dei parlamentari con le relative professioni, nella speranza di averLe fatto massimo chiarezza.
Cordialità
Il MoVimento 5 Stelle

Camera dei deputati
COLLETTI Andrea – AVVOCATO
PESCO Daniele – INGEGNERE
CRIPPA Davide – INGEGNERE
MANTERO Matteo – CHIMICO
SIBILIA Carlo – IMPIEGATO
LIUZZI Mirella – IMPIEGATA
ALBERTI Ferdinando – INGEGNERE
AGOSTINELLI Donatella – AVVOCATO
BARONI Massimo Enrico – PSICOLOGO
BASILIO Tatiana – CASALINGA
BATTELLI Sergio – COMMERCIANTE
BENEDETTI Silvia – BIOLOGA
BERNINI Massimiliano – INSEGNANTE
BERNINI Paolo – STUDENTE
BIANCHI Nicola – IMPIEGATO
BONAFEDE Alfonso – AVVOCATO
BRESCIA Giuseppe – EDUCATORE
BRUGNEROTTO Marco – GRAFICO
BUSINAROLO Francesca – AVVOCATO
BUSTO Mirko – RICERCATORE
CANCELLERI Azzurra Pia Maria –STUDENTESSA
CARIELLO Francesco – INGEGNERE
CARINELLI Paola – IMPIEGATA
CASO Vincenzo – INFORMATICO
CASTELLI Laura – IMPIEGATA
CECCONI Andrea – INFERMIERE
CHIMIENTI Silvia – INSEGNANTE
CIPRINI Tiziana – IMPIEGATA
COLONNESE Vega – NON OCCUPATA
COMINARDI Claudio – OPERAIO
CORDA Emanuela – ILLUSTRATRICE
COZZOLINO Emanuele – INGEGNERE
DA VILLA Marco – IMPIEGATO
DADONE Fabiana – AVVOCATO
DAGA Federica – IMPIEGATA
DALL’OSSO Matteo – INGEGNERE
D’AMBROSIO Giuseppe – FIOSIOTERAPISTA
DE LORENZIS Diego – INGEGNERE
DE ROSA Massimo Felice – IMPIEGATO
DEL GROSSO Daniele – IMMOBILIARE
DELLA VALLE Ivan – AGENTE DI COMMERCIO
DELL’ORCO Michele – CHIMICO
DI BATTISTA Alessandro – GIORNALISTA
DI BENEDETTO Chiara – NON OCCUPATA
DI MAIO Luigi – STUDENTE
DI STEFANO Manlio – IMPIEGATO
DIENI Federica – AVVOCATO
D’INCA’ Federico – IMPIEGATO
D’UVA Francesco – CHIMICO
FANTINATI Mattia – INGEGNERE
FERRARESI Vittorio – STUDENTE
FICO Roberto – COMUNICATORE
FRACCARO Riccardo – IMPIEGATO
FRUSONE Luca – STUDENTE
GAGNARLI Chiara – IMPIEGATA
GALLINELLA Filippo – INGEGNERE
GALLO Luigi – INSEGNANTE
GIORDANO Silvia – STUDENTESSA/LAVORATRICE
GRANDE Marta – STUDENTESSA
GRILLO Giulia – MEDICO LEGALE
L’ABBATE Giuseppe – IMPIEGATO
LOMBARDI Roberta – IMPIEGATA
LOREFICE Marialucia – STUDENTESSA
LUPO Loredana – RICERCATRICE
MARZANA Maria – INSEGNANTE
MICILLO Salvatore – LIBERO PROFESSIONISTA (GESTIONE RIFIUTI)
NESCI Dalila – STUDENTESSA/LAVORATRICE
PARENTELA Paolo – NON OCCUPATO
PETRAROLI Cosimo – INGEGNERE
PISANO Girolamo – IMPRENDITORE
RIZZO Gianluca – NON OCCUPATI
ROMANO Paolo Nicolo’ – INFORMATICO
RUOCCO Carla – FUNZIONARIA
SARTI Giulia – STUDENTESSA
SCAGLIUSI Emanuele – STUDENTE
SORIAL Girgis Giorgio – INSEGNANTE
SPADONI Maria Edera – HOSTESS DI VOLO
SPESSOTTO Arianna –

NON OCCUPATA
TERZONI Patrizia – IMPIEGATA
TOFALO Angelo – INGEGNERE
TONINELLI Danilo – IMPEIGATO
TRIPIEDI Davide – OPERAIO
VACCA Gianluca – INSEGNANTE
VALENTE Simone – STUDENTE
VALLASCAS Andrea – INGEGNERE
VIGNAROLI Stefano – TECNICO VIDEO
VILLAROSA Alessio Mattia – IMPRENDITORE
ZOLEZZI Alberto – MEDICO
Senato della Repubblica

Moronese Vilma – NON OCCUPATA
Taverna Paola – IMPIEGATA
Montevecchi Michela – INSEGNANTE
Crimi Vito Claudio – IMPIEGATO
Puglia Sergio – CONSULENTE DEL LAVORO
Santangelo Vincenzo – ARCHITETTO
Lucidi Stefano – INGEGNERE
Airola Alberto – CAMERAMAN
Bertorotta Ornella – IMPRENDITRICE
Blundo Rosetta Enza – INSEGNANTE
Bottici Laura – IMPIEGATA
Buccarella Maurizio – AVVOCATO
Bulgarelli Elisa – EDICATRICE
Cappelletti Enrico – IMPRENDITORE
Castaldi Gianluca – IMPRENDITORE
Catalfo Nunzia – IMPIEGATA
Ciampolillo Lello – IMPIEGATO
Cio Andrea – INGEGNERE
Cotti Roberto – INSEGNANTE
Donno Daniela – NON OCCUPATA
Endrizzi Giovanni – EDUCATORE
Fattori Elena – BIOLOGA
Gaetti Luigi – MEDICO
Giarrusso Mario Michele – AVVOCATO
Girotto Gianni Pietro – AVVOCATO
Lezzi Barbara – IMPIEGATA
Mangili Giovanna – IMPIEGATA
Martelli Carlo – INSEGNANTE
Marton Bruno – OPERAIO
Morra Nicola – INSEGNANTE
Nugnes Paola – ARCHITETTO
Paglini Sara – GRAFICA
Petrocelli Vito Rosario – GEOLOGO
Scibona Marco – CONSULENTE
Serra Manuela – INSEGNANTE”

Di Maio incontenibile da Vespa: "Ecco il M5S". Trema la Casta

Luigi Di Maio intervistato da Bruno Vespa parla del M5S e del suo programma di Governo GUARDA IL VIDEO: