giovedì 19 aprile 2018

Virginia Raggi ha un messaggio per romani: finalmente arrivano le assunzioni

Pochi minuti fa, tramite la sua pagina Facebook Virginia Raggi ha dato l'annuncio che molti cittadini di Roma aspettavano da qualche anno. Finalmente è stato sbloccato il concorso per Vigili Urbani, bloccato da 8 anni (nel frattempo entravano i raccomandati) che has portato all'assunzione dei 350 vincitori.
Riportiamo la notizia:


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"Voglio darvi una bellissima notizia: dal 1 giugno per le strade di Roma ci saranno 350 vigili in più. Assunzioni che daranno nuova linfa al corpo di Polizia locale di Roma Capitale.

Da quando ci siamo insediati ci siamo messi subito al lavoro per risolvere la vicenda del concorso, rimasto incagliato tra ricorsi e ritardi delle precedenti amministrazioni. Dopo sette anni di stallo abbiamo finalmente sbloccato le nuove assunzioni.

Il 23 e 24 maggio i vincitori del concorso saranno convocati per la firma del contratto. Il 1 giugno prenderanno servizio nella nostra città. Avranno il compito di presidiare le strade, garantire sicurezza e maggiore decoro.

Ogni giorno i vigili svolgono un ruolo importantissimo e sono in prima linea per risolvere le criticità che ha una città grande e complessa come Roma.

Pensate che l’ultima assunzione di un vigile è stata fatta nel 2010, ben 8 anni fa. Adesso con queste 350 nuove assunzioni diamo una boccata d’ossigeno al Corpo ma soprattutto una risposta concreta a quanto chiedono da tempo i cittadini."

"Di Maio è un handicappato" Vittorio Feltri da denuncia offende ancora una volta il M5S


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Mafia Capitale, indagine chiuse. PD nei guai. Ecco l'accusa

Mafia Capitale, Micaela Campana (PD) a rischio per falsa testimonianza

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Avviso di conclusione delle indagini per l’ex deputata Pd: per i magistrati avrebbe mentito durante la sua deposizione in aula. Indagati anche il viceministro Bubbico e l’ex braccio destro di Alemanno, Lucarelli. Il governatore Zingaretti esce dall’inchiesta

L’ex deputata Pd Micaela Campana avrebbe mentito durante la sua deposizione al processo di Mafia Capitale. I magistrati Paolo Ielo, Giuseppe Cascini e Luca Tescaroli gli hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini. La Campana si sarebbe data da fare per mettere in contatto Salvatore Buzzi, re delle coop, con il viceministro al welfare Filippo Bubbico.

Il messaggino a Buzzi: «Grande capo»
Come si legge nell’avviso di conclusione delle indagini la Campana «negava reiteratamente di ricordare numerose circostanze della sua vita politica e personale» e in particolare di aver «interloquito con Bubbico per la presentazione di un’interrogazione parlamentare». Contro di lei anche il famoso messaggino («Grande capo») spedito a Buzzi. La sua ricostruzione in aula era stata lacunosa e contraddittoria.

il M5s denuncia i giornali per la loro ultima vergognosa fake news. Ecco di cosa si tratta

Il M5S denuncia: ‘Bugia sui droni e spese militari’

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Acquisto di droni e spese militari, il deputato 5 Stelle Davide Crippa ha denunciato che il M5S è stato colpito dall'”ennesima fake news”.

I giornali hanno riportato che Crippa avrebbe dato parere “congruo” ad un programma pluriennale di acquisto di droni per una spesa che ammonta a 760 milioni di euro, da suddividere in quindici anni.

L’esponente 5 Stelle ha smentito però le ricostruzioni giornalistiche dicendo che quanto scritto sulla vicenda è falso.

“Sono stato nominato relatore di un decreto ministeriale del precedente Governo, non del M5S”, ha spiegato Crippa, che ha aggiunto: “In questa fase il relatore svolge una mera illustrazione del provvedimento, cosa che ho fatto, e non fa considerazioni politiche o di merito”.


Il deputato del M5S ha spiegato che non sono stati formulati pareri, né ci sono state votazioni: “Chi ha diffuso queste false notizie lo sa bene”, ha denunciato.

Per trasparenza, Crippa ha riportato le proprie dichiarazioni dal resoconto stenografico della relazione in cui si legge: “Nel prendere conclusivamente atto che le risorse all’uopo previste dalla relazione appaiono congrue rispetto ai costi complessivamente da sostenere”.

Crippa sostiene che “il significato” di queste parole è “evidente”, ovvero che “a fronte di una spesa prevista, dal governo Gentiloni, pari a dati euro, le coperture finanziarie risultano esistere ed essere corrispondenti”.

Il Movimento 5 Stelle, per di più, aveva espresso le proprie perplessità riguardo al programma per bocca di Luca Frusone, in quanto il governo per lo avrebbe finanziato “attingendo da fondi che invece sarebbero potuti essere destinati ad infrastrutture essenziali per questo paese”, ha scritto ancora Crippa nel post pubblicato sul Blog delle Stelle.

Il deputato 5 Stelle ha ribadito che il Movimento continuerà ad essere contrario le spese militari (e non solo) inutili “che non rientrano in una strategia complessiva di sviluppo del paese, in una visione strategica”.

E infatti il M5S ha chiesto che il governo Gentiloni non spinga su questo provvedimento.

mercoledì 18 aprile 2018

Capolavoro Cinquestelle: così hanno fregato lo stato ladro che ha pignorato la casa all’imprenditore

Fallire per colpa dello Stato. E’ questa la sorte toccata a molte aziende italiane a causa di uno Stato che non paga i suoi fornitori. Sergio Bramini, 71 enne, è un imprenditore monzese che ha lavorato per molti anni nella gestione rifiuti.


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Nel 2011 la sua azienda, Icom Srl, è stata costretta a fallire a causa di mancati pagamenti per oltre 4 milioni di euro, la maggior parte riferiti a servizi svolti per gli A.T.O. (ambiti territoriali ottimali) siciliani.

Trattandosi di crediti nei confronti della pubblica amministrazione, in teoria la Icom avrebbe potuto cederli alle banche e recuperare il denaro in sei mesi mesi grazie a un meccanismo istituito dal Governo con due decreti nel 2013 e 2014. In realtà lo Stato italiano, in contrasto con l’Unione Europea, non ha riconosciuto gli A.T.O. come pubbliche amministrazioni. Di conseguenza il curatore fallimentare ha stralciato il 90% dei crediti vantati da Icom equiparando gli A.T.O. a soggetti privati i cui debiti non sono garantiti dallo Stato.

“Il problema” commenta Gianmarco Corbetta, senatore del MoVimento 5 Stelle, “è che lo Stato, nel tentativo di contenere l’ammontare «ufficiale» del debito pubblico, non ha nessun interesse ad accollarsi i debiti contratti dalle pubbliche amministrazioni”.

“Alla fine” prosegue Corbetta “chi ci rimette è l’imprenditore. Il sig. Bramini, dopo aver tentato in tutti i modi di salvare l’azienda e i posti di lavoro dei suoi dipendenti ipotecando perfino la propria abitazione, sta per finire in mezzo a una strada.”

Infatti la battaglia legale che Bramini ha condotto per cercare di ottenere giustizia non ha dato i risultati sperati: la sua abitazione è stata messa all’asta e lunedì 16 aprile alle 14 è previsto lo sgombero da parte della forza pubblica.

Di fronte a questa inaccettabile ingiustizia causata dallo Stato italiano il senatore Gianmarco Corbetta ha deciso di intervenire per evitare lo sgombero dell’abitazione istituendovi il suo ufficio ed eleggendovi il suo domicilio di parlamentare, a cui la Costituzione riconosce un diritto di inviolabilità.

“Lunedì 16 aprile alle ore 14 sarò presente al sit-in organizzato dal sig. Bramini presso la sua abitazione, riceverò insieme a lui le autorità che si presenteranno per effettuare lo sgombero e” conclude Gianmarco Corbetta “comunicherò loro che, nel rispetto dell’inviolabilità del mio domicilio di parlamentare, lo sgombero non potrà essere eseguito.

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Vergognoso Cazzola: "Abolizione dei vitalizi uguale a legge razziale del '38"

L’abolizione dei vitalizi “colpirà degli ormai anziani signori” come le leggi razziali “perseguitarono i cittadini di religione ebraica”. E il provvedimento andrà in porto, perché “nessuno si tirerà indietro” per “compiacere a un’opinione pubblica plebea“. In una lettera a Il Foglio, l’ex parlamentare di Forza Italia e Ncd, Giuliano Cazzola, critica aspramente il provvedimento al varo dell’Ufficio di presidenza della Camera, paragonandolo alle leggi del 1938 volute da Benito Mussolini.


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“Al di là dei pregiudizi di carattere biologico, la principale funzione del razzismo, in tutte le varianti, è sempre stata quella di giustificare qualche forma di discriminazione o oppressione”, scrive il professore bolognese a proposito dell’abolizione dei vitalizi degli ex parlamentari. “Ecco perché, a ottant’anni di distanza dalle leggi per la difesa della razza – aggiunge – la Camera si accinge a ricordare quell’evento vergognoso, interpretandone e promuovendone il medesimo filone (sub)culturale con l’abolizione dei vitalizi”.


Luigi Di Maio parla a tutti gli italiani. Ecco cosa sta succedendo


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lunedì 16 aprile 2018

Di Pietro "difende" Di Battista: "Non è grave ciò che dice, è grave ciò che ha fatto Berlusconi"


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Di Battista scatenato: "Noi restituiamo i soldi alle piccole e medie imprese, Berlusconi a Cosa Nostra"


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BAGLIONI ELOGIA GRILLO E GELA LA GRUBER: "È INDISPENSABILE, DICE COSE SACROSANTE"


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venerdì 13 aprile 2018

Consultazioni, arriva l'annuncio di Mattarella. Ecco cos'ha deciso


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Virginia Raggi ha un messaggio per romani: finalmente arrivano le assunzioni

Pochi minuti fa, tramite la sua pagina Facebook Virginia Raggi ha dato l'annuncio che molti cittadini di Roma aspettavano da qualche ann...